L'ALIENO

di

Buja & Ita

 

DIARIO DI BORDO DEL CAPITANO
Cari compatrioti del pianeta Saturno colui che vi parla è il generale Merdaus più comunemente conosciuto come Ciamprunen. Quella che state ascoltando è una registrazione della scatola nera della mia astronave, la super yamaha senza sospensioni, se ne siete venuti in possesso è sicuramente perché la mia pericolosissima missione sul pianeta terra non ha avuto un buon esito. L'alto consiglio dei rincitrulliti, preoccupato per il futuro del nostro pianeta, ha visto nei terrestri un popolo di colonizzatori che potrebbero, in un prossimo futuro, mettere in serio pericolo la nostra civiltà.
L'unico modo per salvarci è riuscire ad infiltrare un nostro militare tra le loro cariche politiche più importanti con l'arduo compito di ridimensionare le forme intelligenti di questo popolo ostile. Per rendere "tonto" tutto il genere umano hanno pensato di utilizzare me che non per vantarmi sono il più grande coglionazzo di tutto il pianeta. Questa missione però è troppo ardua anche per me, quindi gli scienziati del nostro pianeta hanno costruito l'androide T.O.M.M.Y. che è progettato per stabilire in qualsiasi momento quale è la cosa più demenziale da farsi.
Per un difetto di fabbricazione però questo si ritrova con due sbarre metalliche lunghe 2 metri e mezzo al posto di quelli che i terrestri chiamano incisivi che a seguito di un suo scivolone hanno danneggiato il motore di bordo della navicella. Comunque grazie alle mie grandi doti di pilota spaziale, ai miei grandi riflessi e al bottone di inserimento del pilota automatico siamo riusciti a salvarci e ad atterrare sul pianeta terra. Per poter entrare nella società aliena ed avere successo in essa devo assolutamente studiare i personaggi più graditi per potermi a sua volta trasformarmi in uno di questi. Per prima cosa quindi decido di cambiare il mio aspetto fisico ed immetto nel computer di bordo il fascino di Brad Pitt ed i muscoli di Silvester Stallone ma un errore di lettura da al mio corpo altre caratteristiche in particolare la ciccia di Giuliano Ferrara ed il sex appeil di una biscia in calore. Nonostante questi imprevisti tecnici la mia missione deve continuare e mentre il mio compagno colpisce con forti testate i comandi della navicella nel tentativo di riprendere quota non essendosi accorto che siamo già atterrati da mezz'ora, io, col mio super cannocchiale pensante ma daltonico, comincio a prendere contatto con la popolazione del luogo. Questo mi indica un essere umano a bordo di una punto grigia metallizzata vicino a una ragazzina evidentemente di età minore alla sua. Indossata la mia tuta spaziale rivolgo lo sguardo verso il mio partner che continua a colpire i comandi principali e ad imprecare. L'importanza della mia missione oltre che il puro divertimento mi trova costretto ad usare contro di lui il sistema di sbloccaggio androide ovvero un bel colpo di crick di astronave al termine del quale riprende subito conoscenza. Dopo aver osservato a lungo il comportamento del terrestre con quella ragazzina vado lì e volendo salutare il terrestre in questione e fare la sua conoscenza metto la mia mano nella sua chiappa destra e ammiccando gli chiedo di poter stabilire un contatto con lui.
Nonostante lui precedentemente stesse facendo più o meno la stessa cosa non gradisce il mio intervento e mi stende con un pugno in pieno naso tutto questo mentre la ragazza comprendendo la vera natura del suo boyfriend fugge impaurita e sconcertata e il mio androide stabilisce un rapporto sessuale con l'automobile del violento terrestre. Dopo essermi ripreso mi accorgo che anche l'umanoide è dolorante dopo aver cercato di stendere il mio androide, interamente ricoperto di metallo, con una testata. La capocciata lo convince a parlare e quindi apprendo che è uno studente di 25 anni al nono anno di università che frequenta ragazze più piccole perché non riesce ad intraprendere una conversazione matura con quelle delle sua età. Infine stranamente convintosi che io sia un impresario cinematografico comincia a imitare la voce di un certo Facchinetti dei pooh. Disgustato lascio il terrestre ai suoi gorgheggi e mi dirigo col mio compagno in giro per la città in cerca di un altro soggetto di studio. Qui incontro un ragazzo con due valigie in mano che corre urlando: vado via!…. Che schifo tutti ubriachi…. Dopo averlo cercato di calmarlo scopro che è vittima di un virus subentratogli dopo esser entrato in internet con una connessione galattica ma anche dopo aver somministratogli l'antidoto continua nel suo stato di crisi mistica e mi comincia a parlare del preside della sua scuola e di filosofia antica in maniera così confusa che alla fine comincio a credere nella presenza di istituti psicopedagogici nell'antica Grecia. Deluso dai due personaggi mi incammino per rientrare nell'astronave quando sento mi accorgo di essere vicino ad una abitazione in cui si sta tenendo un dialogo particolarmente animato su cosa portarsi in un viaggio. Incuriosito mi fermo ad ascoltare questi ragazzi che si sforzano per trovare un modo per poter preparare piatti facilmente cucinabili data le loro incapacità culinarie.
Finalmente uno di loro ha una buona idea portarsi dietro il condi-riso in modo da non perdere tempo con i contorni. L'idea sembra piacere a tutti tranne al fratello del suddetto ragazzo che con faccia stupita risponde Mimmo (il nome del fratello) ma a te non è mai piaciuta l'insalata di riso!
Mimmo: AH VERO…. Sconvolto da questa discussione con il mio androide faccio ritorno alla mia navicella spaziale, multata da un vigile perché in divieto di sosta e decido di tornare nel mio pianeta se i terrestri decideranno di colonizzarci non sarà sicuramente perché sono più intelligenti di noi!

Hermes Scommenta
Il dietilamide dell'acido lisergico (LSD) è un potente psicotomimetico (induzione di stati simil-psicotici) oppure un'attivatore della coscienza (espansione e dilatazione). Sembra che il Capitano di questo Diario ne abbia preso una buona dose e dopo un prolungato "bad trip" sia precipitato nei gorghi di un'insalata di parole (salad surgery, tipico inizio di una sindrome schizofrenica!). Difficile quindi cercare di trovare un "senso" a questo delirio di frasi (a proposito ma le virgole non si usano più?). Per chi si vuole prendere la briga può utilizzare la prassi fenomenologica e attuare un'epoché (mettere tra parentesi) a tentativo (disperato!) di comprendere un "fenomeno" letterario il cui senso si perde nel ridicolo.