E dimmi, Andrea, cosa farai da grande?
Il cadavere, zio.
di Macno
 

Che il destino di ogni corpo umano sia diventare un oggetto inanimato,
da trasformare spettacolarmente in cenere o
lasciare ad una placida decomposizione,
pare assodato.

Bene o male è noto a tutti.
PlaymateCerto,
non tutti se lo ricordano
camminando per strada
facendo l'amore
leggendo playboy
  Dopotutto
non serve
non è utile


Diciamocelo
non è nemmeno
bello

"ho fatto l'amore con un wannabe cadaver"

      ma
non
solo
 
  Non basta la
blanda consapevolezza
che il nostro corpo si disperderà
nell'organismo di
esseri viventi non propriamente senzienti.
"La vita di quasi tutti è inevitabilmente costellata di morti di persone care.
Non ci si sfugge, prima o poi, chi più chi meno, ognuno perde persone amate credute immortali, inserite nell'ordine delle cose, nate per vivere e basta.
Il dolore, la perdita paiono inevitabili, incastonate nell'esistenza, inscindibili.
"
    Mi è proprio simpatico sai? Ha questa grande capacità di metterti di buon umore...

Eppure ripete ciò che tutti sanno.

Pure originale!

Il lungomare con grazia si allarga in una grossa piazza quadrata, i negozi e gli albergi e gli alloggi intorno, i portici moderni, una panchina a forma di scultura, un vecchio di metallo che guarda il mare, seduto, con il bastone fra le mani.
Mi sono seduto sul piano che sorregge anche lui.
Al suo fianco. E come tutti mi sono messo a guardare il mare.
Un tramonto, ovviamente.
Mi giravo a guardare il vecchio immobile, in perenne contemplazione.
Ci parlavo, mi sentivo vecchio come lui, mi piaceva.

Sono tornato a guardare il mare, lasciandomi assorbire dal suo respiro.
Adesso le statue sono due, sempre li, sempre ferme, sotto la pioggia, sotto il sole, di giorno e di notte. Ogni tanto qualcuno si siede in mezzo a noi, ci guarda entrambi, allarga le gambe e ci mette le braccia sulle spalle.
Alcuni ci parlano, altri ci ignorano, una volta un ragazzo mi ha orinato sulle gambe. Forse era ubriaco.

Forse un giorno qualcuno si fermerà e resterà.
Terza voce di un dialogo di muti.
Staremo li ad aspettare, a farci disperdere dal vento, lapidare dolcemente dalla sabbia, consumare da mani curiose, impertinenti o affettuose.
Forse ci porteranno via, con gli occhi ancora non stanchi di guardare il mare, e ci lasceranno a contemplare il buoi soffitto di una costruzione umana.

 

Un morto prova dolore per la sua morte?

Perchè dovremmo provarlo noi per lui?

Perchè le evidenze insegnano.
Il mondo ci gira intorno,
i nostri sensi sono egocentrici,
la mente ne è artefice e schiava,
del resto non sappiamo.
   

Navigatore

Mah, sarà..

The shameful rip:

"Notate la negatività ben calcolata. Morire è crepare, rendere l'anima, perire. Diventare inanimati, senza vita, defunti, estinti, moribondi, cadaverici, necrotici. Salma, cadavere, reliquia, nutrimento di vermi, corpus delecti, carcassa.
Che misera conclusione del gioco della vita!"

Timothy Leary.