DAL DIRETTORE
di Daniele Paccaloni

Mi scuso in anticipo per lo sfogo, la prego di capirmi.

Sono stufa di fare questo lavoro. È da un’eternità che non ce la faccio più.

Basta.

Avevate detto che era solo una cosa temporanea e invece mi avete mentito: non è così che si fa, non è professionale.

Ho fatto richiesta per essere spostata ad altre mansioni... "cercati un sostituto, intanto vediamo che si può fare" mi è stato risposto dal capo del personale.

Non è professionale: e lo sapete benissimo che nessuno vuole sostituirmi.

Per quello che guadagno mi sento presa in giro, lavoro spessissimo di notte, gli orari più assurdi, e sembra che facciano apposta a chiamarmi quando mi sto riposando.

Sono stufa di andare in giro per il mondo. Ok, lo ammetto, all'inizio è divertente ma adesso non ce la faccio più. Ho chiesto più volte di costituire più reparti, ognuno che si gestisca poche nazioni in modo efficiente. Io da sola ormai impazzisco, ma si rende conto?

Nei posti più assurdi mi fate andare, SCATTARE, e questo è niente: sono stufa di vedere gente che sta male, certe scene che se potessi vomiterei anche adesso ... ... eh? NO GRAZIE! ... non mi siedo, no: ancora un minuto qui e impazzisco. Basta, do le dimissioni, guardi, mi scuso ma ne sono convinta...

Ah, ma lo sa qual è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso? Glielo dico subito:

l'inefficienza e la burocrazia che qua dentro ha raggiunto un livello insopportabile... quest'affare che mi avete dato è antiquato, sorpassato; oggigiorno con tutta la gente che c'è mi fa perdere un casino di tempo e ho bisogno di strumenti adeguati, io, e ne ho fatto richiesta, eh si, lei sa da quanto tempo ne ho fatto richiesta, e mai che mi avessero fatto sapere qualcosa... saranno almeno 9 secoli; basta, mi licenzio, e si riprenda questo schifo di falce!

E fu così che a causa di questo disguido, per un giorno o due, al mondo non morì nessuno.

Ma nessuno se ne rese conto.

AbnormaliA